









Un progetto di teatro a domicilio.
Il teatro è una forma di arte e di comunicazione capace di creare un legame particolare tra palcoscenico e platea, tra attore e pubblico, attraverso la costruzione di brevi momenti di comunità. Spesso però è assente nella vita di buona parte della popolazione, perché considerato difficile o distante, oppure troppo costoso.
Obbiettivo di questo progetto è portare il teatro a persone che spettatori e spettatrici normalmente non sono. Farlo uscire dalle sale istituzionali e farlo entrare nelle case, in centri di ospitalità (es.: diurni per anziani), o luoghi di lavoro, dove una famiglia o un gruppo di persone sono invitate a rendersi disponibili e ad attivarsi per realizzare insieme un evento teatrale, reinventando la propria casa come spazio di socialità e di cultura in cui invitare amici e conoscenti.
Ogni incontro prevede la fase dell’accoglienza, la presentazione di un microspettacolo di ‘narrazione e figura’ della durata di trenta/quaranta minuti e un momento informale e conviviale di scambio di commenti e chiacchiere, arricchito anche da un piccolo buffet. E qualora la casa non disponga di spazi adeguati, si attiva la collaborazione di associazioni limitrofe disponibili.
Destinatari:
– Dieci, quindici spettatori e spettatrici per serata
– Ospiti di centri diurni o associazioni e istituti di assistenza
– Operatori e operatrici in luoghi di lavoro
Performance: Abderrahim El Hadiri
Ideazione e regia: Claudio Simeone
Supporto tecnico: Elena Guitti e Marcelo Solla
Assistenza: Tiziana Gardoni